Costruire con i funghi: il futuro delle abitazioni sostenibili fatte di micelio vivente
Dalle strutture autoriparanti alle pareti biodegradabili, il progetto FUNGAR esplora come i funghi possano rivoluzionare i materiali da costruzione e la progettazione sostenibile.
Il futuro dell’architettura sostenibile: costruire con i funghiNegli ultimi anni è cresciuta l’attenzione verso la ricerca di materiali sostenibili per costruire abitazioni che siano al tempo stesso ecologiche e innovative. Uno dei candidati più sorprendenti emersi in questa ricerca è il fungo, in particolare il micelio — la struttura radicale dei funghi. In effetti, ricercatori e architetti stanno ora esplorando modi per coltivare abitazioni ed edifici utilizzando funghi viventi, con il potenziale di rivoluzionare il modo in cui pensiamo all’edilizia.Nel 2014, un edificio sperimentale chiamato Hy-Fi ha fatto scalpore al centro d’arte contemporanea MoMA PS1 di New York City. Costruito da The Living, uno studio di design con sede a New York, Hy-Fi è stata la prima installazione al mondo realizzata con mattoni fungini. Questi mattoni non erano fabbricati in senso tradizionale, ma erano coltivati a partire da scarti agricoli e micelio. Il risultato è stata un’impressionante struttura simile a una torre, realizzata con materiali naturali, al tempo stesso sostenibile e biodegradabile.Da allora, l’idea di utilizzare materiali a base di funghi per l’edilizia ha acquisito notevole slancio, e un nuovo progetto chiamato FUNGAR sta spingendo i confini di ciò che è possibile con l’architettura fungina.Punti chiave (lettura rapida)Il progetto FUNGAR esplora come costruire abitazioni viventi dal micelio, utilizzando funghi agaricoidi come componente chiave nella costruzione sostenibile.I materiali a base di micelio offrono basse emissioni di carbonio, sono abbondanti e forniscono una bioeconomia circolare che riduce i rifiuti e promuove la sostenibilità.I ricercatori stanno sperimentando la creazione di materiali autoriparanti da funghi viventi, che potrebbero rispondere a stimoli ambientali e adattarsi di conseguenza.Questo approccio sfida la nostra concezione tradizionale della permanenza degli edifici, suggerendo che alcuni edifici potrebbero essere progettati per decadere o essere riciclati dopo un periodo stabilito.Materiali fungini: il futuro sostenibile dell’ediliziaIl progetto FUNGAR, guidato da Phil Ayres e dal suo team, mira a esplorare come sviluppare materiali a base di funghi che possano sostituire materiali da costruzione tradizionali come cemento, acciaio e mattoni. Come sottolinea Ayres, l’impatto ambientale dell’edilizia è sconcertante. Il settore delle costruzioni è responsabile di circa il 39% delle emissioni globali di CO2, di cui il 21% proviene dalla produzione di acciaio e cemento — due dei materiali più comunemente usati nelle costruzioni.Si prevede inoltre che la domanda globale di nuove abitazioni e infrastrutture aumenti rapidamente, il che significa che dobbiamo trovare alternative sostenibili in grado di ridurre l’impronta di carbonio del settore edile. Il micelio — un materiale che cresce da rifiuti organici come paglia e segatura — offre una soluzione innovativa a questa sfida.I materiali a base di funghi non sono solo ecologici, ma forniscono anche una bioeconomia circolare, in cui i materiali possono essere riciclati nella terra dopo l’uso, o persino riutilizzati in nuovi materiali. A differenza dei materiali da costruzione convenzionali che creano rifiuti alla fine del loro ciclo di vita, i mattoni di micelio possono essere compostati, offrendo una fine sostenibile al processo di costruzione.La scienza della coltivazione di edifici funginiIl processo di crescita di edifici con i funghi inizia con una combinazione di scarti agricoli e micelio. I ricercatori presso la Utrecht University nei Paesi Bassi, tra cui il professor Han Wosten, hanno sperimentato diverse combinazioni di micelio e rifiuti organici per creare materiali da costruzione. Coltivando il micelio per circa due settimane, possono produrre un materiale simile a una schiuma che lega insieme gli scarti agricoli, formando un blocco da costruzione leggero e durevole.Attraverso diverse tecniche di post-trattamento, come la pressatura e il trattamento termico, il materiale può essere trasformato in prodotti che spaziano da materiali morbidi e isolanti a pannelli rigidi simili al pannello di fibra duro. Questi materiali a base di funghi possono inoltre essere personalizzati per soddisfare diversi requisiti strutturali in base all'uso previsto.Funghi viventi come materiali da costruzione autoriparantiSebbene i mattoni di micelio utilizzati nel progetto FUNGAR offrano molti vantaggi, i ricercatori stanno anche esplorando l'idea di costruire con funghi viventi. Il micelio vivente presenta due vantaggi principali che lo rendono particolarmente interessante:Proprietà autoriparanti: se danneggiato, il micelio vivente può ricrescere, riparandosi di fatto da solo. Ciò potrebbe rendere gli edifici autoriparanti e ridurre la necessità di frequenti interventi di manutenzione.Reattività alle condizioni ambientali: è noto che le reti di micelio trasmettono segnali elettrici in modo molto simile a un cervello. Ciò potrebbe consentire a un edificio fungino di percepire e reagire a stimoli ambientali, come i livelli di CO2 o i cambiamenti di temperatura, adattando di conseguenza la propria struttura.Immaginate un edificio fatto di funghi viventi in grado di rilevare un accumulo di carbonio e di aprire le proprie “finestre” o ventilare autonomamente, garantendo una qualità dell'aria ottimale senza alcun intervento umano. Questa idea rivoluzionaria mette in discussione la nostra percezione tradizionale dell'architettura, consentendo agli edifici di essere dinamici, reattivi e adattivi.Il potenziale del micelio nella progettazione urbanaSebbene il progetto FUNGAR sia ancora agli inizi, l'architettura fungina mostra un grande potenziale. Il dott. Jonathan Dessi Olive della Kansas State University ha inoltre esplorato l'uso dei funghi nelle costruzioni, concentrandosi sulla loro capacità di rimodellare l'architettura in modi nuovi. Egli ritiene che i mico-materiali (materiali derivati dai funghi) potrebbero infine portare a edifici temporanei che, dopo l'uso, potrebbero essere riciclati in riparo, cibo o energia.«Dobbiamo ripensare il nostro modo di concepire la permanenza degli edifici», ha affermato il dott. Olive. «E se alcuni edifici fossero destinati a durare solo pochi anni e potessero essere riutilizzati per altri scopi?»Ayres e i suoi colleghi mirano ora a costruire un piccolo edificio indipendente interamente con materiali fungini, che sarà testato e monitorato nel tempo. La sfida consiste nel creare una struttura funzionale che incorpori micelio vivente in modo da garantirne stabilità e durabilità.Il futuro degli edifici funginiMentre il progetto FUNGAR prosegue, i ricercatori continueranno a sperimentare diverse combinazioni di materiali, condizioni di crescita e tecniche di lavorazione. Il team sta inoltre lavorando alla creazione di isolanti a base di micelio e altri componenti edilizi che potrebbero ridurre l'impatto ambientale del settore delle costruzioni.Sebbene non viviamo ancora in case interamente fatte di funghi, il potenziale dell'architettura fungina di rivoluzionare l'edilizia sostenibile è evidente. Con la sua bassa impronta di carbonio, le proprietà autoriparanti e i benefici legati all'economia circolare, il micelio potrebbe svolgere un ruolo cruciale nel futuro delle costruzioni.Fonte e crediti:Pubblicato originariamente su Horizon Magazine.Credito immagine: FUNGAR/CITA, 2019-2020.Tag: edifici fungini, architettura del micelio, progetto FUNGAR, Hy-Fi MoMA, edilizia verde, materiali viventi, mattoni di funghi, bioeconomia circolare, edilizia sostenibile, Horizon Magazine